Dario Succi

Dario Succi, nato a Cividale del Friuli e laureato all'Università di Pisa, è uno studioso di fama internazionale, specializzato nella pittura e nell'incisione del Settecento veneziano. Dopo aver esordito come curatore dei cataloghi delle mostre Le incisioni di Michele Marieschi, con un'acquaforte inedita (Musei Provinciali, Gorizia 1981), Da Carlevarijs al Tiepolo. Incisiori veneti e friulani del Settecento (Musei Provinciali, Gorizia; Museo Correr, Venezia 1983), è stato impegnato in una serie di esposizioni allestite, con cadenza annuale, presso il Museo Civico del Castello di Gorizia: Giambattista Tiepolo, il segno e l'enigma (trasferita a Ca' Rezzonico, Museo del Settecento Veneziano, Venezia 1985), Canaletto & Visentini, Venezia & Londra (trasferita a Ca' Pesaro, Galleria Internazionale d'Arte Moderna, Venezia 1986), Guardi, metamorfosi dell'immagine (1987), Capricci veneziani del Settecento (1987), Capricci veneziani del Settecento (1988), Marieschi tra Canaletto e Guardi (1989). Nello stesso periodo ha curato i cataloghi Michele Marieschi, Venezia in scena (Galleria Lorenzelli, Bergamo 1987), I Tiepolo, virtuosismo e ironia (Villa Morosini, Mirano 1988) seguiti da Marco Ricci e il paesaggio veneto del Settecento (Palazzo Crepadona, Belluno 1993), Luca Carlevarijs e la veduta veneziana del Settecento (Palazzo della Ragione, Padova 1994), Canaletto e Bellotto (Musée Jenish, Vevey 1994), Von Canaletto bis Tiepoli (Anhaltische Gemäldegalerie, Dessau 1995), Bernardo Bellotto detto il Canaletto (Villa Morosini, Mirano 1999). Insieme a Rainer Michael Mason, André Corboz e Annalia Delneri ha collaborato alla mostra Une Venise imaginaire. Architectures, vues et scènes capricieuses dans la gravure vénitienne du XVIIIe siècle (Cabinet des Estampes, Musée d'Art et d'Histoire, Ginevra 1991), con Mina Gregori e Pietro Zampetti, a quella su Antonio Francesco Peruzzini (Mole Vanvitelliana, Ancona 1997), con Rainer Michael Mason e Christophe Cheriz a Les Tiepolo peintres-graveurs (Musée d'Art ed d'Histoire, Ginevra 2001). Negli ultimi anni ha curato (con Annalia Delneri) i cataloghi Canaletto, una Venecia imaginaria (Museo Thyssen Bornemusza, Madrid; Centre de Cultura Contemporania, Barcellona 2001), Da Canelatto a Zuccarelli. Il paesaggio veneto del Settecento (Villa Manin di Passariano, Udine 2003), Le meraviglie di Venezia. Dipinti del Settecento in collezioni private (Palazzo della Torre, Gorizia 2008), collaborando altresì a Canaletto, Venezia e i suoi splendori (Casa dei Carraresi, Treviso 2008). Nel 2011 ha curato la mostra Barnardo Bellotto, il Canaletto delle corti europee allestita nel Palazzo Sarcinelli di Conegliano.

E' autore dei volumi Venezia nella felicità illuminata delle acqueforti di Antonio Visentini (Treviso 1984); Isolario Veneto (Treviso 1985); Francesco Guardi. Itinerario dell'avventura artistica (Milano 1993), di cui è stata pubblicata una edizione francese (Parigi 1995); Francesco Tironi, ultimo vedutista del Settecento veneziano (Pordenone 2004).

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