Camillo Manzitti

Camillo Manzitti nasce a Genova nel 1941. Inizia la sua attività saggistica alla fine degli anni sessanta, su amichevole sollecitazione di Roberto Longhi, collaborando alla rivista "Paragone", con alcuni studi monografici su pittori genovesi. I suoi contributi alla conoscenza dell'arte ligure proseguono nel corso degli anni con la ricostruzione del profilo artistico di numerosi altri pittori, di cui il tempo aveva talvolta quasi cancellato la memoria.
Parallelamente partecipa a numerose manifestazioni sulla pittura, contribuendo, anche con un intensa attività saggistica, a ricomporre il panorama complessivo della vicenda genovese nel periodo barocco e rappresentando con la propria particolare connotazione di studioso conoscitore d'indirizzo "longhiano" un punto di riferimento per lo sviluppo del collezionismo locale più impegnato.
Ai suoi approfondimenti sull'arte di Valerio Castello, tema di due estese monografie e di una grande mostra allestita a Genova nel 2008, fa seguito uno studi su Bernardo Strozzi, allo scopo di redigere un rigoroso catalogo e di consolidare l'immagine di uno dei più grandi pittori del secolo.

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